La procura di Brindisi sull’inquinamento della centrale Enel a carbone di Cerano

centrale Enel di CeranoDal “il Fatto Quotidiano“:

Brindisi, 15 indagati per la centrale a carbone dell’Enel: “Deturpato l’ambiente”

Ci sono dirigenti dell’impianto e i titolari delle ditte di trasporto tra le persone cui la procura di Brindisi ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini. Non avrebbero fermato la diffusione delle polveri inquinanti. Contestati al momento solo reati ambientali. Ma le popolazioni della zona denunciano i rischi e i danni per la salute.

 

Le gesta dei bravi canepinesi del PD arrivano sulla stampa nazionale.

Della serie “nocchie e voto”.

A Canepina, feudo di Enrico Panunzi gasbarriano di ferro, l’incredibile performance degli organizzatori e degli elettori per l’elezione della segreteria regionale del PD (ben 1.252 voti per una popolazione di 3.210) ha sollecitato l’attenzione di un notissimo giornalista e blogger de “L’Espresso”, Alessandro Gilioli, il quale ha dedicato all’eccezzionale evento – e risultato – un post dai toni ironici.

Qui il post di “Piovono rane“.

Ben altra affluenza alle urne a Tarquinia, con ben 306 votanti su una popolazione di oltre 16.000.

Stranamente, i soliti tromboni locali, moltiplicatori di presenze, stavolta non hanno annunciato al mondo universo lo “straordinario successo” ma si sono chiusi in un mesto e reticente silenzio.

Contenti loro, contenti tutti.

 

Sotto lo sguardo di Mazzini

Da facebook (qui), sabato 18 febbraio ore 8.28, colloqui repubblicani all’ombra dell’edera sotto il monumento dedicato a Giuseppe Mazzini.

Commenti? Noi non ne facciamo: ci bastano quelli dei signori sopra.

Tarquinia, segreteria regionale del PD: il caso dei candidati rinviati a giudizio

Gasbarra candidato alla segreteria regionale PDDomani, 19 febbraio 2012, si celebreranno le primarie per scegliere il segretario regionale del PD. Anche a Tarquinia.

Alcuni esponenti del partito, tra cui il presidente della U.A. Alessandro Antonelli e il consigliere regionale Giuseppe Parroncini, dichiarano  apertamente di sostenere il candidato Enrico Gasbarra, già presidente della Provincia di Roma.

Il sostegno al’ex presidente Gasbarra non ha in sé molto di diverso di quanto, come accade in questi casi, può disporre il gioco delle “correnti” tra alleanze e legami che dalle segreterie regionali discendono poi, a macchia d’olio, sino alle più remote e periferiche entità partitiche territoriali.

Però, questa volta, un minimo di clamore intorno alle scelte che ogni singolo elettore del PD tarquiniese si accinge a compiere c’è.

Ed è un clamore suscitato dai commenti di una signora, Cristiana Alicata, che, intervenuta sulla bacheca di Facebook di Marco Gentili, consigliere della U.A. di Tarquinia e candidato nella lista “democratici per Gasbarra” (collegio Viterbo), informa lo stesso Gentili (e gli altri) della presenza in lista – in altri collegi (n.d.r.) –  di due candidati rinviati a giudizio.

I due candidati, poi citati esplicitamente nei commenti a seguire, sono: – collegio di Marino-Ciampino – Francesco Paolo Posa (ex sindaco di Frascati ed ex consigliere della provincia di Roma con Gasbarra); – collegio 2 Latina – Carla Amici ( attuale sindaco di Roccagorga ed ex dirigente della Multiservizi di Aprilia) (qui per scaricare il file della lista con i nomi dei candidati nei collegi laziali). Di seguito, alcuni link di articoli riguardanti le vicende giudiziarie dei due candidati: L’EspressoIl Corriere della sera1, Il Corriere della sera2, Mondoreale, Studio93. nomi rinviati a giudizio PD

Il dibattito “facebookkiano” tra gli aficionados piddini delle primarie si è snocciolato a lungo, per quasi 50 commenti, ma non ha risolto gli interrogativi sollevati proprio da Gentili sull’opportunità o meno di candidare certi elementi.

Il fatto curioso, quello di colore – forse non  abbastanza noto -  che riguarda Tarquinia e il suo recente passato, è che, Francesco Paolo Posa ha coinvolto la nostra città in un progetto di manifestazioni artistiche che si tennero, per un paio d’anni, verso la fine degli anni 90’: “Torri di avvistamento”.

Qualcuno le ricorderà senz’altro ma, probabilmente, non avrebbe mai associato gli interessanti cicli espositivi e le piacevoli performance artistiche disposte nel nostro centro storico all’ex sindaco frascatano né potrebbe aver mai immaginato che si dovesse dibattere di lui in ambiti che lasciano perplessi i suoi stessi “amici” politici.

Ma non c’è nessun problema. A garantire chiarezza e trasparenza, prima degli esiti giudiziari che, ci auguriamo, possano chiarire favorevolmente per gli imputati le loro posizioni, c’è chi garantisce per tutti: il Partito democratico.

L’evento “neve” un’occasione per i corvi neri.

Centrale a carbone TVN CivitavecchiaCome era prevedibile l’eccezionale evento metereologico di questi giorni, che ha prodotto le copiose precipitazione nevose e il freddo polare che arriva  dal nord Europa, ha determinato un innalzamento dei consumi energetici in tutta l’Italia.

E, altrettanto prevedibilmente, le lobbies dell’energia si sono fatte avanti approfittando del varco mediatico prodotto dalle avverse condizioni climatiche anche se queste, come già sottolineato, sono eccezionali e che, comunque, non potranno durare più di 10-15 giorni.

Rilevante lo spazio che hanno avuto vari portavoce – mascherati da “esperti” -  nelle numerose trasmissioni televisive dedicate all’emergenza “neve”, nel corso delle quali, hanno vivacemente sostenuto le ragioni delle diverse società interessate alla costruzione di centrali nucleari (sic!)  e, come se non bastasse l’affronto alla volontà popolare espressa nei referendum celebrati appena qualche mese fa, li abbiamo sentiti anche appellarsi al famigerato “mix” energetico ri-propinato in chiave “emergenza”, evidenziando la necessità del ricorso al carbone e sostenendo che “le nostre quote di produzione elettrica con questo combustibile fossile sono basse rispetto agli standard (?) europei“.

Non ci è passata inosservata neanche la nota di Assocarboni, pubblicata da Civonline (qui), che riprende il mantra degli “standard europei” già ascoltati in TV ma, aggiungendo l’orgoglio per l’invidia che suscitano nel mondo impianti come “quello di Civitavecchia“.

La nota, farcita di “urgenze” ed “emergenze”, sottolinea come gli interessi intorno al carbone siano sempre più avidi e arroganti.

Non una riga, anzi, nemmeno una parola, sul fatto che certi cambiamenti climatici siano imputabili proprio all’eccesso di emissioni di “gas serra” – Co2 e altri – generati ai massimi livelli proprio dalla combustione del peggior nemico dell’atmosfera e primo responsabile di effetti negativi sui territori dove incidono gli impianti che lo bruciano.

I sindaci del comprensorio di Civitavecchia si staranno fregando le mani.

 

 

Esce Angendaprima 2012: Elezioni amministrative, TD, Movimento 5 Stelle e la competizione elettorale del 2012

Torna nelle edicole e nei bar di Tarquinia il nostreo giornalino politico-culturale, questa volta con il nome di agendaprima, tutto colori. Il bollettino titola in prima pagina “Elezioni amministrative, TD e la competizione del 2012“, introducendoci subito a quello che è l’argomento principale di questo numero, arricchito anche dal sostanzioso contributo del Movimento 5 Stelle di Tarquinia a pg 3.

Potete scaricare l’intero numero di agendaprima al link: http://www.tarquiniademocratica.it/docPDF/TD%20agendaprima.pdf

Arsenico: il TAR del Lazio ammette i ricorsi e apre la strada ai risarcimenti.

Tarquinia arsenicoSi è appreso dal TG1 di domenica 22 Gennaio 2012 che il T.A.R. del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal Codacons relativo alla richiesta di risarcimento per la presenza di arsenico nelle acque distribuite negli acquedotti di alcune regioni italiane tra le quali anche la nostra.

Secondo le fonti (Repubblica.it qui linkata) si tratterebbe di un  “fatto illecito costituito dall’esposizione degli utenti del servizio idrico ricorrenti ad un fattore di rischio (l’arsenico disciolto in acqua oltre i limiti consentiti in deroga dall’Unione Europea, 10 mg/l), almeno in parte riconducibile, per entità e tempi di esposizione, alla violazione delle regole di buona amministrazione. Violazione che determina un danno non patrimoniale complessivamente risarcibile, a titolo di danno biologico, morale ed esistenziale, per l’aumento di probabilità di contrarre gravi infermità in futuro e per lo stress psico-fisico e l’alterazione delle abitudini di vita personali e familiari conseguenti alla ritardata ed incompleta informazione del rischio sanitario“.

I circa 2000 cittadini che hanno affidato il ricorso alla nota associazione di consumatori avranno diritto ad un risarcimento economico.

Ma, il fatto più importante resta quello per il quale molti altri utenti potranno adire alle vie legali per ottenere, anche sul piano penale, soddisfazione per quanto concerne i pericoli a cui sono stati indebitamente sottoposti.

Gli sviluppi della vicenda non potranno non riguardare anche la nostra città che, da tempo, è oggetto di attenzioni proprio per la presenza di arsenico nell’acqua degli acquedotti comunali superiore ai 10 microgrammi/litro.